Cittadinanza italiana: si al riconoscimento della cittadinanza per i minori intervenuti dopo il D.L. 36/2025
Una recente pronuncia del Tribunale di Trieste, ottenuta da Santini Sette Studio Legale, in materia di cittadinanza italiana iure sanguinis ha riconosciuto lo status di cittadino italiano anche ai minori intervenuti, successivamente all’entrata in vigore del D.L. 36/2025, in un procedimento giudiziale già pendente.
Il profilo di interesse riguarda la posizione dei minori che hanno proposto la propria domanda mediante intervento in un processo già pendente, successivamente all’introduzione della riforma. Il decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, entrato in vigore il 29 marzo 2025, è stato convertito con modificazioni dalla legge 23 maggio 2025, n. 74.
Il Tribunale ha ritenuto valida la dichiarazione di volontà per l'acquisto della cittadinanza resa dai genitori mediante l'intervento dei figli minori nel giudizio, valorizzando la tempestività dell'intervento e il collegamento con il riconoscimento della cittadinanza dei genitori.
La decisione assume rilievo nel dibattito sull'applicazione temporale della nuova disciplina e sul trattamento delle domande formulate mediante intervento.
La sua portata deve essere valutata alla luce della motivazione e delle circostanze del caso concreto. Il riconoscimento ottenuto non comporta un'estensione automatica del medesimo esito a ogni intervento successivo alla riforma.
Il procedimento è stato seguito dall'Avv. Francesco Santini, unitamente all'advogado stabilito Lucas Remor e all'Avv. Valentina Dissegna.