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Abuso sull’abuso … ma non è concorrenza sleale!

Abuso sull’abuso … ma non è concorrenza sleale!

Un’altra vittoria per lo Studio Legale Santini Sette in materia di concorrenza sleale tra colossi industriali: il Tribunale di Udine ha accolto la tesi sostenuta dall’Avv. Santini e, per l’effetto, ha rigettato la domanda di condanna per concorrenza sleale proposta da una nota Società udinese, nei confronti di altra nota Società concorrente per insussistenza delle condotte di concorrenza e mancata prova del danno.

 

La controversia nasce dalla strumentalizzazione in termini concorrenziali di una vertenza penale caratterizzata anche da un sequestro disposto dal Pubblico Ministero ove le riflessioni assorbenti della difesa in sede civile si sono incentrate sul legittimo utilizzo degli strumenti processuali da parte della convenuta, sulla correttezza professionale delle condotte, sul fatto che la convenuta non abbia tratto alcun beneficio né l’attrice abbia patito sacrificio o danno dall’azione penale, sull’inesistenza dell’abuso e sulla mancata prova di tutti gli elementi integranti concorrenza oltre che del danno che sarebbe derivato (se mai) dal provvedimento di sequestro vagliato dal P.M.. Il Tribunale di Udine, accogliendo le tesi della convenuta, ha infatti rigettato le domande dell’attrice dando atto della mancata prova dell’uso strumentale e distorto del processo penale nell’ambito del quale il provvedimento cautelare (un sequestro dal quale sarebbe, secondo l’attrice, derivato l’ingente danno) non è stato oggetto di riesame … “le voci reclamate dall’attrice risultano tutte derivanti e conseguenti al sequestro penale disposto dal P.M. e per il tempo in cui è rimasto in vigore. … Anche sotto questo profilo, quindi, pare francamente difficile sostenere che il danno allegato sia in nesso di causa con una condotta di abuso del processo o illecita”. Nella pronuncia si legge, anche che non risulta che l’attrice abbia presentato una denuncia per calunnia nei confronti della convenuta e non abbia nemmeno allegato o offerto di provare che le denunce presentate dalla convenuta contenessero gli elementi oggettivi o soggettivi della calunnia. A contribuire al successo per la difesa spiegata dall’Avv. Francesco Santini si menziona il positivo contributo didattico della Dott.ssa Valentina Dissegna, praticante di Studio.

Santini Sette Studio Legale
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