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Competenza

Lo Studio tratta con competenza, anche avvalendosi di primari studi legali nazionali ed internazionali, il Diritto Civile (persone, famiglia, successioni, donazioni, obbligazioni e contratti), il Diritto Commerciale (impresa, imprenditore e società), il Diritto Fallimentare (accordi di ristrutturazione, piani attestati, concordati preventivi, concordati fallimentari e liquidazioni stragiudiziali assistite), il Diritto Industriale (marchi, brevetti e concorrenza), il Diritto Internazionale (giudiziale, stragiudiziale ed arbitrati), il Diritto Tributario, il Diritto del Lavoro ed il Diritto Penale Commerciale.

Esperienza

Lo Studio vanta una collaudata esperienza nel contenzioso civile e commerciale, sia davanti all’Autorità Giudiziaria che davanti ad Arbitri, Conciliatori e Mediatori.

L’applicazione nei moderni settori del commercio, nazionale ed internazionale, ha portato lo Studio ad approfondire sofisticate tecniche di redazione di contratti di cessione, licenza, distribuzione, appalto, franchising, merchandising, sponsorizzazione, pubblicità, trasferimento di tecnologia, bartering e know how, ma anche di gestione della crisi familiare.

Tecnica

È poi la prassi quotidiana a rendere lo Studio attento alle tecniche di salvataggio aziendale, di gestione dell’impresa in crisi ed all’avvio e riavvio delle realtà economiche; speciale cura è, inoltre, spiegata nelle problematiche di natura giuslavoristica e nelle relazioni sindacali.

Le operazioni societarie straordinarie (fusioni, scissioni e acquisizioni), in uno alle operazioni di finanza straordinaria, private equity, M&A, due diligence e quotazioni sono, invece, gestite con l’intervento di diverse figure professionali esterne allo Studio.

Internazionalizzazione

Lo Studio stimola e promuove la cultura dell’internazionalizzazione dell’impresa come strumento di reazione alle troppo anguste maglie dei confini nazionali ed europei. E’ poi il rinnovato successo nelle negoziazioni e nei contenziosi internazionali a spingere lo Studio a proseguire in una costante ricerca di affinamento della propria competenza dei sistemi normativi, anche fiscali, dei fiorenti mercati mediorientali ed asiatici.

La gestione consapevole del debito: una medaglia a due facce

Essere imprenditori e fare impresa, non può prescindere dalla gestione consapevole del debito e del credito: se i classici fattori della produzione erano al tempo ritenuti, infatti, la materia, il capitale ed il lavoro, è fuori di dubbio che, oggi, anche il credito (non pagato) ed il debito (non pagato) assumono un valore strategico. E’ il nostro legislatore, del resto, da ultimo con le interminabili modifiche apportate alla Legge Fallimentare (R.D. 16 marzo 1942 n. 267) con il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, in vigore dal 22 giugno 2013 e convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, a sperimentare un tentativo di rilancio dell’economia che parte non tanto dalla valorizzazione dell’investimento, ma dalla esigenza di far riemergere il valore azienda soffocato, troppo spesso, da una mole di debiti non più compatibili con una gestione produttiva ordinaria. Ecco che, in quest’ottica, diviene lecito anche il non pagare i debiti, purché nel contesto di una procedura concorsuale minore, ovvero nel fallimento e diviene anche dovere dell’imprenditore assumere tempestiva consapevolezza della crisi (propria o altrui) per determinarsi verso una procedura concorsuale che consenta di evitare preferenze, vantaggiose solo per taluni, ma dannose per la maggior parte (non da ultimo per se stesso e per il mercato), ovvero cautelare opportunamente il proprio credito. Una medaglia a due facce: al diritto e dovere dell’imprenditore in crisi di non adempiere alle proprie obbligazioni e di farlo solo attraverso i nuovi strumenti offerti dal legislatore nella rinnovata legge fallimentare, corrisponde una diversa considerazione anche del credito da incassare che, di converso, non rappresenta più un diritto pieno: ma ciò condiziona i piani aziendali, gli investimenti, i rapporti con le banche e, da ultimo, anche le rappresentazioni di bilancio.

 L’esigenza di consapevolezza impone, oggi, la necessità di ulteriore professionalizzazione della categoria dell’imprenditore che non può serenamente operare senza la piena conoscenza delle opportunità e delle criticità che le nuove figure del piano attestato, del concordato preventivo (da ultimo quello c.d. “in bianco” o “con riserva”), della ristrutturazione del debito e del fallimento, consentono, impongono e rappresentano. E’ con questa impostazione mentale che lo Studio Legale Santini opera, sin dalla sua fondazione, a servizio delle aziende, in crisi, o in start up, accanto all’imprenditore per consentirgli scelte sensate e consapevoli sia nella gestione del debito, che nella tutela del credito. La profonda esperienza maturata nell’elaborazione di piani di concordato (liquidatori o in continuità) e la fiducia nello strumento della giurisdizione preventiva, hanno insegnato allo Scrivente avvocato che è il “bene azienda” ad esigere primaria tutela nell’ottica della continuità. E’ in questo delicato panorama che devono fondarsi le scelte degli strumenti societari utilizzabili, le operazioni straordinarie, la pianificazione fiscale e, sempre di più, l’apertura ai mercati internazionali ed il rendere compatibili le strutture negoziali nazionali a quelle estere.